Pubblichiamo volentieri al link in calce la nota del Centro Studi Livatino sul “caso Matone”, nominata dalla Sapienza di Roma per rafforzare il servizio di consulenza e assistenza nella lotta contro le molestie sessuali.

Chi ha più titoli di lei verrebbe subito da chiosare?

Eh no! Le lobby LGBT sono, invece,insorte, perché la dott.ssa Matone -udite udite!- avrebbe partecipato, a suo tempo,  a un appello del Centro Studi Livatino.

E tanto basta per tacciarla di omofobia!

Attenzione!

Questo é solo l’antipasto di quel che vogliono servire al Paese come avvelenato menù queste lobby! Se qualcuno esprime un pensiero che a lor signori non piace, diventa omofobo e se la proposta di legge Zan diventasse legge, verrebbe sistematicamente inviato alla Procura della Repubblica perché la diversità di opinione sulla persona, sul matrimonio, sui figli, sulla realtà diverrà un reato, penalmente perseguibile!

Siamo tutti chiamati a una grande battaglia a difesa della libertà di pensiero, opponendoci all’introduzione di reati di opinioni contro la Costituzione italiana ed estranei alla cultura liberale dell’Occidente!

I campanelli d’allarme stanno tintinnando. Non facciamoli suonare a vuoto.

Domenico Menorello

Intolleranza associazioni Lgbt+ ‘acconto’ su legge Zan

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